Weaving Olden Patterns: February 2014

Thursday, 27 February 2014

Una promessa / A promise

Come questa piantina cela tra le spine la promessa di un fiore, anch'io celo in me la speranza di portare a termine un progetto in cui mi sto impegnando tanto. Ormai dovrebbe essere questione di giorni, perciò presto tornerò davvero a scrivere con più frequenza.
Intanto dedico questo piccolo pensiero quasi floreale a tutte voi, per ringraziarvi di tutto il supporto che mi date con le vostre visite e i vostri commenti.

As this small plant hides the promise of a flower amid its thorns , I'm hiding in me the hope to complete a project that I'm really committed to. It should be a matter of days, so I'll really get back soon to more frequent updates.
In the meantime here's a little almost flowery gift for you all, to thank you for the support you give me through your visits and comments.

Monday, 24 February 2014

Mani ghiacciate / Frozen hands

Anche se i raggi del sole scaldano più del solito per la stagione sulle vette dei miei monti c'è ancora tanta neve. E' ancora tempo di lana che mi tenga al caldo le mani mentre passeggio nei boschi cercando di scorgere primule, anemoni e altri fiori precursori della primavera...

Although the sun is warmer than it usually is in this season, on the top of my mountains there's still a lot of snow. It's still a time for wool, to keep my hands warm as I roam through the woods trying to spot primroses, anemones and other wild flowers who announce the coming of springtime...


Thursday, 20 February 2014

Un fiore in mezzo alla neve? / A flower amid the snow?

No, non si tratta di neve, ma la gioia nel vedere questo fiore per me è stata simile a quella di quando scorgo i primi boccioli al disgelo... Condivido con voi questa foto, un pensiero virtuale per ringraziarvi delle letture e dei commenti. In questi giorni sono davvero indaffarata, mi sto avvicinando a quella che spero sarà una svolta - ma tornerò presto a scrivere qui...

No, that's not snow, but this flower for me was such a joy, just like seeing the first blossoms in springtime... I've decided to share this photo with you, as a virtual gift to thank you all for reading and commenting my posts. I'm really busy these days, I'm near what I hope will be a turning point in my life - but I'll be back soon writing here...


Tuesday, 18 February 2014

Giveaway

Il primo giveaway a cui partecipo... chissà che non abbia fortuna...

The first giveaway I've ever joined... who knows, I may be lucky...

Monday, 17 February 2014

Colori fuori stagione? / Out of season colours?

Un post veloce per mostrarvi uno dei lavori che ho realizzato a inizio mese, una richiesta per un regalo di compleanno, un set di cappello e sciarpa. Ho scelto lana 100 % acrilica e anallergica per necessità del destinatario, e ho unito due filati per creare i gomitoli con cui ho lavorato, scegliendo i colori preferiti del festeggiato. Mentre lavoravo pensavo che sarebbero i colori ideali da indossare nel periodo di Samhain (o Halloween), comunque nel tardo autunno, ma anche adesso non stonano, soprattutto nella neve. Il regalo in ogni caso è piaciuto molto, e a qualche settimana di distanza mi è stato confermato che entrambi i capi non danno problemi di irritazioni, perciò mi ritengo, ancora una volta, soddisfatta.

A quick post to show you one of the works I made in the beginning of February, a request for a birthday present, a matching hat and scarf. I used 100 % acrylic and anallergic wool, according to their future owner needs, and I combined the yarns myself to create the colour I was looking for, choosing the birthday boy favourite ones. As I worked I kept thinking these colours would be great to wear during Samhain (or Halloween) time, or in late Autumn anyway, but they look pretty nice in this period of the year too, especially among the snow. Their owner liked both items a lot, and he recently told me that neither of them causes him irritation problems, so I can say I'm once again satisfied with what I made.

 

Thursday, 13 February 2014

Verde innevato / Snowy green

Oggi vi mostro due lavori insieme, perché presi singolarmente rendono, ma credo che diano il meglio di sé abbinati, in qualche modo si mettono in risalto a vicenda. Amo le tonalità più scure del verde, specie lo smeraldo, perciò appena ho trovato una lana di questo colore ne ho acquistata una discreta quantità, in attesa di trovare l’ispirazione per trasformarla in qualcosa da indossare. Ho optato per un collo (o infinity scarf, non so se e quale sia la differenza), il primo che ho realizzato, scegliendo come motivo il bel pattern di Ana. I mezzi guanti sono arrivati dopo aver trovato un unico gomito sfumato nei toni del verdone e del bianco. Anche se collo e guanti sono nati separati trovo che si accompagnino bene, i loro colori nella neve mi ricordano le pinete imbiancate che fanno brillare di verde anche l’inverno…

Today I’m showing you two works, because they’re nice by themselves, but I think that together they’re even better, someway they highlight each other. I love the darkest shades of green, especially emerald, so as soon as I found it in yarns I bought a discrete quantity of it, waiting for the inspiration to create something with them to come. I decided to make myself a cowl (or infinity scarf, not sure about the difference), my very first, and as a pattern I chose this very pretty one by Ana. The fingerless gloves came some time after, when I happened to find a lonely yarn in the shades of even darker green and white. Even if the cowl and the gloves were born separately I think they mesh well, and their colours remind me of the snowy pinewoods that make the Winter shine with green as well…


Monday, 10 February 2014

La mia sciarpa "Avalon" / My "Avalon" scarf

Oggi vi parlo di un luogo lontanissimo dalla mia casa, un’isola distante nel tempo e nello spazio, che però è sempre vicina al mio cuore: Avalon, l’isola delle mele, dall’antico gallese afal o aval, mela, appunto. Geograficamente molti la identificano con l’attuale Glastonbury, nel Somerset, nel sud-ovest dell’Inghilterra, ma io credo che Avalon sia soprattutto un luogo dello spirito. Un luogo di trasformazione, un’isola cui giungono le anime dei defunti in attesa di rinascita, ma anche gli spiriti degli iniziati che devono superare qualche prova per poter progredire nel loro cammino. Le tradizioni sono molteplici, e io per prima non penso vi sia un’interpretazione univoca di un luogo così magico; credo che chiunque si trovi a percorrere un determinato cammino arrivato a un certo punto senta qual è la sua verità. La visione a me più cara di Avalon rimane quella che la vuole dimora di Morgana, la fata, l’incantatrice, la guaritrice, e la guardiana delle fonti sacre.
Perché sono partita da così lontano per presentarvi il lavoro di oggi? Bene, dovete sapere che ad Avalon sgorgano due sorgenti, la White Spring, dall’acqua calcarea, e la Chalice Well, la cui acqua è invece ferrosa. Il bianco e il rosso sono colori che hanno un forte valore simbolico e tradizionalmente indicano il ciclo di nascita, vita, morte e rinascita. Scegliendo di immergerci in queste acque intraprendiamo un lungo percorso di trasformazione, che in realtà non finirà mai. Ho deciso di creare questa sciarpa per me, il motivo a onde l’ho scelto come richiamo al movimento incessante dell’acqua, e i colori, alternati, perché vita e morte si alternano sempre, per ricordarmi da dove vengo – e dove sto andando.

Nota: le informazioni che ho condiviso con voi in questo post, insieme a molte altre, le potete trovare nel libro “Avalon” di N.R. Mann, mentre le riflessioni personali sono, per l’appunto, opera mia. È difficile per me parlare di questo tema così personale, ma ci tenevo a condividere un’opera che ha un significato profondo cercando di spiegarlo il meglio possibile. Spero di esserci riuscita…

Today I want to tell you about a place that is far from my home, an island far away in space and time, but always near to my heart: Avalon, the isle of apples, from Old Welsh “afal” or “aval”, meaning “apple”.
Many consider Glastonbury, Somerset, in the South-West of England, to be the geographical Avalon, but I think this isle is most of all a place of the soul. A place of transformation, an isle where the souls of the dead gather waiting to be reborn, and where the spirits of the initiates may have to come through some kind of tests to go on with their spiritual paths. There are many traditions, and I’m the first to think that such a magical place cannot have just one meaning; I believe that everyone who finds themselves on such a path one day or another feels which is their own truth. To me, Avalon is home to Morgan le Fay, the enchantress, the healer, and the keeper of the sacred wells.
Why did I start from so far to talk to you about today’s work? Well, you have to know that in Avalon there are two springs, one is the White Spring, with calcareous water, the other is the Chalice Well, with ferrous water. White and red are colours with a strong symbolic meaning and they traditionally stand for the cycle of birth, life, death and rebirth. By choosing to merge into these waters we undertake a long way of transformation, that will never finish. I’ve decided to make this scarf for me, its wavy pattern is a reference to the constant moving water, and the colours are alternated, for life and death always interchange, to remind me where I come from – and where I’m going.

Note: you can find the information I shared with you in this post, with many others, in N.R. Mann’s book “Avalon”, while the personal consideration are, of course, mine. It’s hard for me to talk about such a personal subject, but I really wanted to share with you all a work so meaningful, and I tried to explain the reason why it’s so special to me in the best way I could. I hope I made it…


Wednesday, 5 February 2014

Giorni di pioggia / Rainy days

In questo insolito febbraio piove molto. Nel bosco durante le ore più fredde della giornata la neve prende il sopravvento e fiocchi fradici inzuppano la terra. Scacciare l'umidità dalle ossa è impossibile, allora cerchiamo di scaldarci come meglio possiamo: una buona tazza di tè e tanta lana, anche in casa. In queste circostanze trovo veramente utili gli scaldacollo, perciò ne approfitto per farvene vedere un altro (qui il primo), fatto di recente con un solo gomitolo da 50 g di ciniglia bouclé. Superfluo dire che è morbidissimo, è anche molto molto caldo, il che lo rende ancora più piacevole da indossare.

It's been raining a lot during this strange February. Here in the woods the coldest hours of the day bring some snow and wet snowflakes drench the earth. Chasing away the feeling of being damp to the bones is impossible, so we try to warm ourselves the best way we can: with a good cup of tea and a lot of wool, even when at home. Given these circumstances I find neckwarmers to be really of use, so I've decided to show you another one (here's the first), recently made with just a 50 g bouclé chenille yarn. Needless to say it's the softest thing I've ever made, it's also very warm, which makes it even more lovely to wear.


Un piccolo aggiornamento serale: basta pioggia, è iniziata una nevicata molto intensa... fortunatamente siamo al caldo... :)

A small evening update: the rain has stopped, it now snows heavily... fortunately, we're home - and warm... :)

Tuesday, 4 February 2014

Un piccolo pensiero... / A small gift...

Un piccolo pensiero colorato per chi mi legge, molti di voi probabilmente saranno alle prese con la pioggia, come me... in attesa di condividere con voi i miei nuovi lavori...

A small coloured gift for my readers, many of whom are probably facing rain, just like me... soon I'll share with you my new works...